lunedì 1 dicembre 2014

Vengo a sentire, cara, se respiri




VENGO A SENTIRE, CARA, SE RESPIRI
di carlozanzi

Vengo a sentire, cara, se respiri,
nel buio, come un gatto a zampe nude,
atterrito all’idea che ti ritiri
dopo aver rassodato la palude.

Vengo col cuore impensierito e folle,
che mitraglia presagi di sventura,
cerco quel lento sibilo di vita,
non oso immaginare la sciagura.

Piccola mia, vengo  a sperare che respiri,
vecchio legato in corda di paura,
ossessionato all’idea che nulla dura,
prego e vengo a implorare i tuoi sospiri.

Il buio ora è un abbaglio di colori,
la coperta segue le onde del tuo cuore,
brilla la vita mentre il giorno muore,
rinato, bacio sazio i tuoi rumori.

1 dicembre 2014





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