lunedì 8 dicembre 2014

Oggi sorridi

                                                                                           ph valentina zanzi

Alcuni poeti si stracciano le vesti quando sentono dire che la poesia può essere spiegata. Io sono più possibilista: in alcuni casi ci possono stare due parole introduttive. Come in questo, prologo alla mia breve (come sempre) e semplice poesia. Vedendo questa immagine scattata da mia figlia Valentina sono tornato dopo pochi attimi a quella mattina di tanti anni fa, 1993, 1994 più o meno. Ero andato come sempre a prendere Valentina alla scuola elementare, per solito ci andavo a piedi, quella volta scelsi la mia bici da corsa, una Olympia color oro. Misi la bimba sulla canna ma lungo la breve discesa della chiesa lei infilò un piedino nei raggi, la forcella si piegò, lei finì a terra ed io sopra di lei. Per fortuna solo qualche graffio, ma la mia imprudenza avrebbe potuto avere ben più gravi conseguenze. Vedendo i piedini della sua bimba ben protetti, mi sono rallegrato per quella scelta materna. E mi sono messo a scrivere.



OGGI SORRIDI
di carlozanzi

Infilerai i piedini dentro i raggi?
Graffierai le manine sull’asfalto?
Sfregerai le scarpine prese oggi?
Ti ammaccherai, volando giù dall’alto?

Hai cinque denti: vogliamo già cariarli?
Vuoi che il sangue scorra, rosso, sulla via?
Hai occhi belli: vogliamo rovinarli?
Sentire che la gioia scappa via?

Tranquilla, bimba mia, so come fare
per evitare, adesso, i tuoi fastidi.
Piedi bloccati e casco, a riparare.

Domani farai tu, oggi sorridi.

7 dicembre 2014


la foto è di valentina zanzi   (valentina.zanzi@yahoo.it)

Nessun commento:

Posta un commento