lunedì 23 marzo 2015

Un inno stonato

                                                                                                 foto carlozanzi


Ancora sto gustando il piacere della bella partita di ieri, fra Varese e Cremona: un match spumeggiante, con finale assai gradito. Ma torno un attimo all'inizio della sfida, e alla novità di questo campionato 2014-2015: l'Inno di Mameli, prima di lottare sul legno. Non so se sia obbligo in tutti i campi della serie A (non mi pare) o un vezzo di Varese, so che a me pare un inno stonato, tenuto conto che la Openjobmetis è composta praticamente da soli stranieri. Ieri Andrea Casella ha fatto una fugace incursione in campo, per il resto non si parla italiano a Varese. Perché quell'inno?  

3 commenti:

  1. Perché purtroppo la pallacanestro italiana vuole sempre di più imitare il basket americano e l'NBA. Snaturandosi. Lo stesso succede con gli "americanismi" usati, i termini e gli slogan del basket italiano, ormai quasi sempre in "americano". Rimpiango i tempi di Aldo Giordani...

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  2. Perché purtroppo la pallacanestro italiana vuole sempre di più imitare il basket americano e l'NBA. Snaturandosi. Lo stesso succede con gli "americanismi" usati, i termini e gli slogan del basket italiano, ormai quasi sempre in "americano". Rimpiango i tempi di Aldo Giordani...

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  3. grazie per il tuo commento, caro marco...il fascino indiscreto degli States!

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