foto da google immagini
Sono una contraddizione vivente, ma non è una novità. Un po' lo siamo tutti. Vedo, e bene, i limiti dello sport professionistico, li denuncio ma non rinuncio a godermi lo spettacolo dello sport. Soprattutto atletica leggera, calcio (ora che ci sono i mondiali), basket e il mio amato ciclismo. So bene che Vincenzo Nibali, in maglia gialla al Tour de France, con buona probabilità mi deluderà, e se non lo si saprà pubblicamente resterà comunque il sospetto. Troppe volte sono stato pugnalato in pieno petto. Dovrei spegnere la tele, mandare un messaggio di coerenza, perché anche da spettatore sono complice di ciò che accade, incentivo gli eccessi.

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