giovedì 1 agosto 2013

La morte è morta: mettiamoci una croce sopra 1




Come ho già più volte scritto qui, alla morte ci si pensa quando si sta bene. Più la morte si avvicina realmente, più si scappa da lei. E' una reazione molto umana. Solo pochi santi, pochi eroi sono stati capaci davvero di guardarla negli occhi. E poiché -fosse solo per ragioni anagrafiche- la morte mi si è fatta più vicina, allora io scappo da lei. Cercherò di non scriverne più, almeno per un po'. Ne parlo come minimo dal 1984, e ne ho scritto pagine e pagine. E' tempo di metterci una bella croce sopra. E prendo come segnale di inizio il racconto del mercoledì che ho pubblicato ieri, carico di vita.

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