giovedì 6 dicembre 2012
Dobbiamo essere onesti
Dobbiamo essere onesti: come un po' in tutti i settori, anche nello sport scolastico, in particolare nei Giochi della Gioventù, ci sono stati anni di vacche grasse durante i quali si è speso troppo. Penso alle prime edizioni dei Giochi della Gioventù, fine anni Sessanta, anni Settanta e Ottanta, con finali nazionali a Roma che erano miniolimpiadi, e alle quali si aggregavano (a spese dello Stato) personaggi che nulla spartivano con gli atleti e gli organizzatori. Ma anche una decina di anni fa, ricordo una finale regionale di sci nordico a Schilpario, con partenza il pomeriggio prima, notte in albergo e gare il giorno dopo. Certo, ottimo per i ragazzi ma i costi erano elevati. Poi sono cominciati i tagli: via la notte in albergo e tutto in un giorno, con i panini forniti dall'organizzazione, poi tutto in un giorno e niente panini...e ora niente panini e niente gare!
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