venerdì 7 dicembre 2012
Allibito
Già ero rimasto sorpreso quando, nel 1994 (allora seguivo la politica anche da giornalista) Silvio Berlusconi entrò in campo, per evidenti motivi personali, ottenendo un successo scandaloso. Ho seguito con incredulità il protrarsi per quasi un ventennio di questa 'favola' ridicola e dannosa, eppure assai letta, scritta da un uomo incapace di accettare i propri limiti e i limiti della storia. Ho accolto con soddisfazione la chiusura del libro, una chiusura diciamo obbligata, eppure davo atto all'uomo 'di plastica' di un minimo di senso della realtà, di pudore, di consapevolezza, di dignità. Ma -incredibile- il libro si sta riaprendo, torna il salvatore di se stesso, che si 'sacrifica' per i propri interessi, prendendo in prestito il nome della nostra nazione. Questo non lo credevo possibile eppure è reale, come diventerà reale un non tonfo alle prossime elezioni politiche (anticipate o no) di Berlusconi, che sarà attorniato da gente interessata oppure ammirata da chi mette il cerone alla vita. Sono allibito.
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