martedì 1 ottobre 2013

La nuova Cimberio: Fabrizio Frates



Prima di ripassare le vecchie conoscenze della Cimberio, completiamo il quadro dei nuovi arrivati con il capo allenatore Fabrizio Frates. Il suo esordio da noi non è stato fra i migliori, ma sarebbe del tutto ingiusto e fuori luogo dare giudizi adesso. Lasciamolo lavorare in pace. Ha iniziato come capo allenatore in serie A nel campionato 1990/91 a Cantù, poi ha cambiato ben 14 squadre (Treviso, Arese, Montecatini, Gorizia eccetera), portando spesso la squadra da lui allenato alla promozione in serie A1. Nelle ultime due stagioni è stato viceallenatore a Milano, braccio destro di Scariolo. 

A modo mio


E siamo alla quinta canzone del nuovo cd della PBB, 'Back to the country', in uscita fra pochi giorni. Si tratta di In My Own Small Way, di Rick Roberts. Ecco testo originale e traduzione, a cura di Marco e Marta Zanzi.




05. In My Own Small Way
Rick Roberts

In my own small way you know I’ve tried
To keep you warm and happy to keep you satisfied
And I’d rather leave than make you cry
‘Cos in my own small way you know I’ve tried
We’ve had our share of troubled times
We’ve also had our good days and I guess the fate’s been kind
There were days when I was looking there were days when I was blind
But in my own small way well, I don’t mind
‘Cos in my own small way you know I’ve tried
To keep you warm and happy to keep you satisfied
And I’d rather leave than make you cry
‘Cos in my own small way you know I’ve tried
We’ve had our laughter and our tears
We’ve lived a thousand lifetimes or we shared a million years
Tho I might be on the road you know I’m always here
‘Cos in my own small way I hold you dear
In my own small way I’ve been tryin’ hard to say
I love you more than you could ever know
Now that it’s the end I’m tellin’ you my friend
The hardest thing I’ve ever had to do is go
In my own small way you know I’ve tried
To keep you warm and happy to keep you satisfied
And I’d rather leave than make you cry
‘Cos in my own small way you know I’ve tried
‘Cos in my own small way you know I’ve tried
In my own small way
© Silver Wing Songs (BMI)


05. A Modo Mio
Rick Roberts

A modo mio sai che ho provato
A scaldarti e farti felice, a soddisfarti
E preferirei partire piuttosto che farti piangere
Perché a modo mio tu sai che ho provato
Abbiamo condiviso i periodi difficili
Abbiamo anche avuto giorni felici e penso che il destino sia stato gentile
C’erano giorni in cui vedevo e giorni in cui ero cieco
Ma a modo mio, beh, non mi interessa
Perché a modo mio tu sai che ho provato
A scaldarti e farti felice, a soddisfarti
E preferirei partire piuttosto che farti piangere
Perché a modo mio tu sai che ho provato
Abbiamo riso e abbiamo pianto
Abbiamo vissuto centinaia di vite o condiviso milioni di anni
Potrò anche essere in Tour ma tu sai che sono sempre qui
Perché a modo mio ti abbraccio cara
A modo mio ho cercato in tutti i modi di dire
Ti amo più di quanto tu possa immaginare
Adesso che è finita ti dirò, amico mio
La cosa più difficile che abbia mai dovuto fare è stato andarsene
A modo mio sai che ho provato
A scaldarti e farti felice, a soddisfarti
E preferirei partire piuttosto che farti piangere
Perché a modo mio tu sai che ho provato
Perché a modo mio tu sai che ho provato
A modo mio
© Silver Wing Songs (BMI)

Con me, in bici, al Campo dei Fiori



INSIEME, AL CAMPO DEI FIORI


Cari amici che amate andare in bicicletta in salita, senza stress, a ritmo tranquillo, e che soprattutto amate il piacere della discesa, vi invito a tenermi compagnia domenica 13 ottobre, durante la mia 110^ salita al Campo dei Fiori del 2013 (record precedente, 109 salite nel 2007).
Per chi pensa di salire in 50 minuti circa da Sant’Ambrogio Olona alla Cima del cannoncino (o della casermetta militare) l’appuntamento è alle ore 10, davanti al cancello di Villa Toeplitz. Chi invece vuole andare più veloce o più lento, si trova alle 11 al cannoncino per la foto di rito e una stretta di mano.
Vorrei dare a questa mia 110^ salita due motivazioni:
uno-sottolineare la bellezza del nostro territorio, soprattutto delle nostre Prealpi, vera manna per chi ama andare in bici in salita, nei boschi, lontano dalle auto.
due-propagandare il ciclismo amatoriale, che non ha bisogno di fatiche eccessive, di aiuti farmacologici, che è praticabile ad ogni età e da tutti.  Vi aspetto.

                                                                                                                 Carlo

Il racconto del mercoledì



RED CARPET
di carlozanzi

Sopra il red carpet di una famosa mostra internazionale cinematografica infine scivolò, dopo lunga attesa dei molti presenti, una stupenda donna, attrice notissima: bionda, alta, magra, formosa dove le forme occorrono, niente affatto anoressica, denti lustri e sani, labbra rossofuoco, occhi brillanti, fari luccicanti fra i luccichii dei flash. Camminava sopra tacchi dodici con una naturalezza imbarazzante, avvolta in un abito che la faceva sembrare nuda e insieme vestita, una Venere del cinema resa inarrivabile dall’enorme successo che la accompagnava. Alzava la mano, salutava, si fermava, posava per i fotografi, ringraziava con occhiate e sorrisi, pareva scusarsi per essere stata baciata dalla dea della fama. Sapeva di essere invidiava e in fondo ne capiva le ragioni: era affascinante, in salute, senza nemmeno un dolore, era ricca oltremisura, con proposte di lavoro per almeno dieci anni e non viveva nemmeno quel senso di depressione, spesso compagno di personaggi del suo calibro che, al contrario, dovrebbe solo ringraziare padreterno per i doni che ha loro elargito, del tutto immeritatamente.
Chi gridava il suo nome, indicando che avrebbe dovuto sostare guardando di là, chi allungava un foglio per un autografo che non avrebbe mai potuto avere, chi guardava con un’invidia così palese che, fosse stato un suono, avrebbe stordito tutto l’universo. Ma anche la bella diva se ne andò verso il salone della cerimonia di premiazione. Gli applausi s’afflosciarono, brusio e il nome sussurrato del nuovo, atteso attore, uno fra i più belli di quel mondo di celluloide. E invece chi si presentò all’orizzonte? Una donna di mezza età, ben vestita, diremmo persino elegante ma lontana anni luce dal lusso esagerato di chi l’aveva preceduta; la signora teneva sottobraccio un’anziana anch’ella decorosa negli abiti, ben pettinata, che zoppicava e mostrava un certo imbarazzo nel trovarsi sopra un rosso tappeto, accerchiata da tutta quella gente sorpresa, tanto che ad un certo punto si fermò e disse qualcosa all’orecchio di chi la accompagnava. Il brusio si interruppe, molti guardarono verso gli addetti al controllo: era palese che quelle due avevano sbagliato indirizzo. E invece la signora, con piglio venato di certezza, disse: “Ebbene? Niente foto a noi?”
Qualcuno rise, altri strabuzzarono gli occhi, un bodyguard fece per avvicinarsi ma si trattenne, conscio della non pericolosità di quella coppia strampalata in quel contesto; sfiatarono fischi e pernacchie ma le foto arrivarono, non certo in ossequio al divismo ma al clamore di quella incursione, che avrebbe fatto notizia, quindi vendite, quindi danaro.
Fu a quel punto che la donna più giovane, probabilmente la figlia dell’anziana, tenne il suo discorso: “Non sono fessa, so bene che non dovrei essere qui ma non ho affatto sbagliato strada. Ci sono di proposito.”
“E per fare che?” urlò un fotografo, con pochi capelli e una ridicola coda di cavallo tutta sfilacciata e grigia.
“Per dire che mi sento realizzata e non invidio affatto la strafiga che è passata prima di me. Anzi, dirò di più, sono molto meglio io di quella attrice, perché lei vive una vita di finzione, io la sola vita vera. La sua felicità è finta, come la vostra. Di vero c’è solo il vostro dolore…Andiamo dal dottore, mamma, che la tua gamba mi preoccupa.”
“Ma che stai a dì, fija mia” disse la vecchietta, con chiaro accento romanesco.

“Poi a casa te lo spiego…su,andiamo…e giù ‘ste manacce!” disse infine la signora, rivolgendosi a due gorilla del servizio d’ordine, che si erano avvicinati e le stavano allontanando con maniere non certo galanti. 

Cimberio: fugace apparizione in Europa



Comincia purtroppo male l'avventura in Europa della Cimberio basket. Oggi, a Vilnius, nella Qualifying Round di Eurolega, Varese perde 79 a 74 contro la squadra tedesca Ewe Oldenburg. Non sono in grado di commentare il match, posso solo dare i parziali: 17-23 per i tedeschi, poi 35 a 31 per noi, 51 a 52 per Ewe, punto a punto alla fine e vittoria loro per 79 a 74. Ora si pensi al Campionato, anche se resta la consolazione della EuroCup.

Piccola stella


La quarta canzone del nuovo cd della Piedmont Brothers Band 'Back to the country' è Little Star, scritta da Marco Zanzi e dedicata alla bimba nascente della cantante PBB Katherine Walczyk (in foto). Purtroppo per problemi di Siae il nuovo cd uscirà con qualche giorno di ritardo. L'attesa continua.



04. Little Star
Marco Zanzi / Katherine Walczyk

Little star of the sky
Little star shining bright
Bringing me peace of mind
You’re one of a kind
Little star my lighthouse
When the dark comes around
Little star in your eyes
I watch God’s tender signs
Hush-a-bye baby
Sleep tight little dove
Rock-a-bye baby
In the cradle of love (2x)
Little star don’t you cry
Mom and dad’ll hold you tight
Little star's little smile
Hides the secrets of life
Little Star don’t grow up
I want to fill you with love
And when it turns to night
I’ll sing your lullaby
Hush-a-bye baby
Sleep tight little dove
Rock-a-bye baby
In the cradle of love (2x)
Hush-a-bye baby
Sleep tight little dove
Rock-a-bye baby
In the cradle of love (2x)
© 2013 Marco Zanzi (SUISA)



04. Piccola Stella
Marco Zanzi / Katherine Walczyk

Piccola stella del cielo
Piccola stella che brilla luminosa
che mi porta serenità
Sei veramente unica
Piccola stella sei il mio faro
Quando arriva l’oscurità
Piccola stella nei tuoi occhi
Guardo i dolci segni di Dio
Ninna nanna piccolina
Dormi bene piccola colomba
Riposati piccolina
nella culla dell’amore (2x)
Piccola stella non piangere
Mamma e Papà ti stringeranno forte
Piccola stella il tuo piccolo sorriso
Nasconde i segreti della vita
Piccola stella non crescere
Ti voglio ricolmare del mio amore
E quando arriverà la notte
Ti canterò la tua ninna-nanna
Ninna nanna piccolina
Dormi bene piccola colomba
Riposati piccolina
nella culla dell’amore (2x)
Ninna nanna piccolina
Dormi bene piccola colomba
Riposati piccolina
nella culla dell’amore (2x)
© 2013 Marco Zanzi (SUISA)

La nuova Cimberio: Franklin Hassell



Il n° 21 della nuova Cimberio sarà il centro Franklin Hassell. Nato il 9 ottobre 1988 a Chesapeake (Virginia), è alto 2.03 e pesa 107 kg. Gavetta negli Usa e poi lo scorso anno in Israele, all'Hapoel Holon.