venerdì 4 luglio 2014

L'amata musica

                                                                                               foto carlozanzi

Mentre l'amico Antonio (vedi foto), coetaneo, ha dedicato addirittura una poesia in dialetto bosino all'amico Guido, in occasione dei 6 decenni, io mi sono limitato a queste poche frasi, che ho scritto su un cartoncino a disposizione degli invitati. E ho scattato le foto, a futura memoria.




Sessant’anni in musica

Quando Dio creò la musica, pensò che Guido ne avrebbe approfittato. Gli uomini, qualche tempo dopo, inventarono la Gibson, e Guido ancora una volta ne gioì.
Ma prima della Gibson Guido iniziò la sua carriera sonora da sedentario, con le dita a saltellare in accordi d’organo.
Preferendo la stazione eretta, mise la chitarra al collo, il microfono sotto il naso e divenne esteta delle sei corde.
Date a Guido un palco con pubblico e lo farete felice. Tappategli le orecchie con una cuffia, e i suoi occhi chiari rideranno.
Piccole salebar di periferia o ricche saleconcerti di città, dieci o mille spettatori fa lo stesso, purché si applauda.
E’ un dato di fatto: le note lo elettrizzano e lo rilassano, lo gratificano e lo accompagnano nei viaggi quotidiani, propiziando sogni e abbellendo realtà non sempre armoniose.

Dalle Volpi alla Steamboat, dalle chiese ai pub, solo ma preferibilmente in compagnia, Guido ha fatto della musica la sua amante, e per altri sessant’anni certamente non la priverà del suo affetto.

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