martedì 8 luglio 2014

Germania-Brasile: 7-1



E' vero, bisogna evitare i toni drammatici, in fondo è solo un gioco, il bellissimo gioco del pallone, ma se il Brasile sta vivendo un dramma collettivo (mi auguro non vi siano scontri, come nel 1950, quando i verdeoro persero in finale con l'Uruguay) è perché lo sport professionistico è molto, molto più che un gioco. Soprattutto il calcio, tanto più in Brasile. E lo era già nel 1950, figuriamoci oggi, quando tutto è esagerato: la povertà e la ricchezza, le immagini e le chiacchiere.

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